Aqua1 Ecommerce

Sono strumenti che abbiamo imparato a conoscere ed utilizzare affiancati agli impianti ad osmosi, però talvolta fanno le bizze e i valori in lettura sul display ci lasciano perplessi… forse è arrivato il momento di ripetere la calibratura.

Questi apparecchi, hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo, e sono praticamente eterni.

Quando vengono acquistati (nuovi), non necessitano di calibratura, in quanto è stata già effettuata in fabbrica.

Però dopo parecchi mesi di utilizzo e parecchi litri di acqua testata, può sorgere la necessità di una nuova calibratura.

Talvolta il problema di letture instabili o falsate, può anche essere determinato dall’esaurimento delle batterie, però poniamo il caso di voler verificare la taratura dello strumento e procedere eventualmente…, e solo se necessario,  alla ri-calibratura.

Per prima cosa occupiamoci degli accessori necessari:

  • La soluzione tampone 342 PPM
  • Un cacciavite di precisione
  • Una pipetta dosatrice
  • Nella foto non c’è…. un pò di pazienza….e tanta cura!

Prima di procedere con il dettaglio delle operazioni, prepariamo gli strumenti; staccare i rilevatori TDS dai tubi a cui sono normalmente collegati ed accertarsi che i sensori siano asciutti. Per effettuare la calibratura non si devono estrarre i sensori dai raccordi a “T”; i sensori devono essere posizionati all’interno dei raccordi, come durante il normale funzionamento

traguardando all’interno del raccordo da una delle due aperture, si devono poter vedere distintamente i due sensori come nello schema sopra riportato.

Fatto questo possiamo procedere.

HM-DM1

1) Inserite i raccordi a “T” all’inerno della soluzione tampone; assicuratevi  che il raccordo sia completamente riempito con la soluzione  tampone e che all’interno non ci siano bolle d’aria; ponete molta attenzione nell’esecuzione di questo passaggio, in quanto  è fondamentale per ottenere una corretta calibratura.

2) Se dopo il puto 1)  la lettura sul monitor si discosta dal valore della soluzione, utilizzando il cacciavite di precisione,  iniziate a modificare la lettura (per innalzarla o per abbassarla) girando la vite di plastica arancione posta sul retro dell’unità in senso orario o anti-orario,  rispettivamente per alzare o abbassare il valore in lettura sul display.

3) Questo strumento è dotato di una sola vite di calibratura,  per calibrare simultaneamente sia il sensore IN che per il sensore OUT; è sufficiente calibrare una linea di lettura, non importa quale.

4) Se la taratura viene effettuata come abbiamo descritto, e cioè senza utilizzare una soluzione in flusso, ma statica,  è necessario calibrare lo strumento ad un valore superiore del 3% rispetto al valore della soluzione tampone (+ o – 352). In questo modo è possibile compensare la discrepanza  rispetto alla programmazione originaria dello strumento.

HM-DM2

1) Inserite i raccordi a “T” all’inerno della soluzione tampone; assicuratevi  che il raccordo sia completamente riempito con la soluzione  tampone e che all’interno non ci siano bolle d’aria; ponete molta attenzione nell’esecuzione di questo passaggio, in quanto  è fondamentale per ottenere una corretta calibratura.

2) Se dopo il puto 1)  la lettura sul monitor si discosta dal valore della soluzione, utilizzando il cacciavite di precisione,  iniziate a modificare la lettura (per innalzarla o per abbassarla) girando le viti di plastica arancione poste sul retro dell’unità in senso orario o anti-orario,  rispettivamente per alzare o abbassare il valore in lettura sul display.

3) Utilizzate le viti contrassegnate con le scritte  IN e OUT per effettuare aggiustamenti molto rilevanti rispetto alla lettura del display;

4) Utilizzate la vite in basso a destra per la regolazione fine (piccoli aggiustamenti) , per entrambe le linee di lettura IN e OUT.

5) Se la taratura viene effettuata come abbiamo descritto, e cioè senza utilizzare una soluzione in flusso, ma statica,  è necessario calibrare lo strumento ad un valore superiore del 3% rispetto al valore della soluzione tampone (+ o – 352). In questo modo è possibile compensare la discrepanza  rispetto alla programmazione originaria dello strumento.

Adesso i nostri strumenti sono perfettamente calibrati e possono essere nuovamente installati sugli impianti di osmosi.



Nessun commento »

Non c'è ancora nessun commento.

Lascia un commento

AQUA1 DI PAPALIA - Partita IVA 10144650016 

Gammadesign - Realizzazione Business Blog