20
mar
2010
La parola pH è un abbreviazione per “pondus Hydrogenium”, che significa letteralmente il peso dell’idrogeno.
Il pH è un’indicazione del numero di ioni idrogeno. Il pH solitamente assume valori compresi tra 0 (acido forte) e 14 (base forte). Al valore intermedio di 7 corrisponde la condizione di neutralità, tipica dell’acqua distillata a 25 °C. (L’acqua distillata per mantenere questo valore deve essere isolata il più possibile dall’ambiente esterno. Infatti, a causa delle buone capacità solventi dell’acqua, se esposta all’aria ne scioglie rapidamente parte del diossido di carbonio presente, portando rapidamente il valore del pH a 5-6.)
Il pH può essere misurato per via elettrica, sfruttando il potenziale creato dalla differenza di concentrazione di ioni idrogeno su due lati di una membrana di vetro, o per via chimica, sfruttando la capacità di alcune sostanze (dette indicatori) di modificare il loro colore in funzione del pH dell’ambiente in cui si trovano.
Molto spesso gli indicatori si usano anche supportati su strisce di carta (le cosiddette “cartine indicatrici”), le quali cambiano colore quando vengono immerse in sostanze acide o basiche. L’esempio più comune è quello delle “cartine di tornasole“, di colore rosa in ambiente acido e azzurro in ambiente alcalino.
Il pH è un modo per misurare quanto un’acqua è acida, caratteristiche ad esempio dell’aceto e del limone o basica come ad esempio la soda; ad esempio l’aceto ha pH (circa) 4, il limone 3, mentre una soluzione di bicarbonato di sodio (circa) 9. Il pH delle acque minerali naturali è generalmente compreso tra 6,5 e 8,0 ma in certe acque termali si registrano anche valori inferiori a 5 per caratteristiche legate alla geologia del territorio; queste acque sono usate a scopo curativo e non sono di interesse per un comune impiego come acque da tavola.
Negli utilizzi, per così dire “hobbistici”, la misurazione del valore del pH, è pratica abituale, soprattutto in acquariofilia.
Infatti i valori del pH delle acque in natura, è compreso generalmente tra 5,5 e 8,0.
In alcune acque del Sud America o dell’Africa Orientale, troviamo valori di pH superiori a 9,0.
Negli acquari cosiddetti di “comunità”, il valore del pH, dovrebbe essere compreso tra 6,8 e 7,5 in quanto sono i valori più adatti alla maggior parte sia dei pesci d’acqua dolce che delle piante. Nell’acquario marino invece i valori ideali sono compresi tra 8,00 e 8,4.
Ecco quindi che un costante controllo dei valori di pH, consente di rilevare prontamente modificazioni delle condizioni dell’acqua.
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